Quando siamo il nostro peggior nemico
Spesso siamo noi i primi a invalidare la nostra esperienza emotiva — a dirci che non dovremmo sentirci cosi, che altri stanno peggio, che siamo troppo sensibili. Questa tendenza all'autosabotaggio emotivo e radicata nel modo in cui siamo stati trattati nelle relazioni primarie: se da bambini le nostre emozioni venivano ignorate, ridicolizzate o punite, abbiamo imparato a farlo da soli. Riconoscerlo e l'inizio della liberazione.
I 7 modi piu comuni di autosabotarsi emotivamente
- Fuggire dalla tristezza: distrarsi, rimpiazzare il vuoto con cibo, serie TV, social — qualunque cosa pur di non sentire. Ma le emozioni evase non spariscono: si accumulano
- Confrontarsi con gli altri: pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in noi perche reagiamo diversamente. Le emozioni non sono giuste o sbagliate — sono nostre
- Reprimere i sentimenti: mettere a tacere rabbia, tristezza, delusione per non creare conflitti. Il rischio e che si accumulino fino a esplodere in modo sproporzionato
- Vergognarsi dell'emotivita: credere di essere troppo sensibili o difettosi perche ci commuoviamo facilmente. La sensibilita e una risorsa, non un difetto
- Autocritica feroce: essere il proprio peggior giudice dopo ogni errore o fallimento. L'autocompassione e molto piu efficace dell'autocritica per imparare e crescere
- Minimizzare il dolore: dirsi che poteva andare peggio, che non e niente, che non c'e motivo di soffrire. Il dolore non validato e comunque presente — solo piu pesante
- Fingere di gestire tutto: costruire una facciata di invulnerabilita che non corrisponde alla realta interiore — fino al punto di rottura
Come iniziare a smettere
- Osservati senza giudicarti: nota semplicemente quando stai invalidando le tue emozioni
- Pratica l'autocompassione: parla a te stesso come parleresti a un amico che ami
- Dai nome alle tue emozioni — nominarle riduce la loro intensita fisiologica (lo mostrano gli studi di neuroimaging)
- Cerca supporto: a volte i pattern di autosabotaggio sono cosi profondi che il lavoro terapeutico e il percorso piu efficace