Il motore delle cellule
Il coenzima Q10 (ubichinone) è una molecola presente in ogni cellula del corpo umano, indispensabile per la produzione di ATP, la moneta energetica cellulare. È particolarmente concentrato negli organi ad alto fabbisogno energetico: cuore, cervello, fegato, reni e muscoli.
Perché i suoi livelli calano
La produzione endogena di Q10 raggiunge il picco intorno ai 25 anni e poi diminuisce progressivamente. A 60 anni i livelli sono dimezzati rispetto alla giovinezza. Anche alcuni farmaci, soprattutto le statine per il colesterolo, ne riducono drasticamente la produzione, contribuendo a quei tipici dolori muscolari di cui si lamentano molti pazienti.
I benefici scientificamente documentati
- Salute cardiovascolare: migliora la funzione cardiaca in insufficienza cardiaca, ipertensione e dopo infarto
- Energia e resistenza: riduce affaticamento cronico e migliora la prestazione fisica
- Funzione cerebrale: supporto in Parkinson, Alzheimer e malattie neurodegenerative
- Effetto antiossidante: protegge le cellule dai radicali liberi e contrasta l'invecchiamento cellulare
- Fertilità: migliora la qualità degli ovociti e degli spermatozoi
- Pelle: riduce la profondità delle rughe e migliora l'elasticità cutanea
Ubichinone vs ubiquinolo
Esistono due forme di Q10:
- Ubichinone: forma ossidata, più economica e diffusa
- Ubiquinolo: forma ridotta, più biodisponibile soprattutto dopo i 40 anni
Per chi ha più di 40 anni o particolari condizioni di salute, l'ubiquinolo è spesso più efficace nonostante il costo superiore.
Dosaggio
La dose standard per la maggior parte degli scopi è 100-200 mg al giorno, da assumere durante un pasto contenente grassi per migliorare l'assorbimento. In condizioni specifiche (insufficienza cardiaca, malattie neurodegenerative) si arriva a 300-600 mg al giorno sotto controllo medico.
Quando integrare
L'integrazione è particolarmente utile dopo i 40 anni, in chi assume statine, in atleti, in chi soffre di affaticamento cronico inspiegabile, in malattie cardiovascolari e neurodegenerative, in preparazione alla gravidanza dopo i 35 anni.
Sicurezza
Il Q10 è ben tollerato anche a dosi elevate. Può ridurre l'efficacia di anticoagulanti come warfarin e abbassare la pressione, quindi va monitorato in chi assume antipertensivi.