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Iodio: il minerale dimenticato che la tiroide non può fare a meno

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Natura morta luminosa di oggetti del benessere quotidiano, luce naturale
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Lo iodio è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. La sua carenza è ancora diffusa in molte aree europee. Scopri come garantirti il giusto apporto.

In questo articolo

Un nutriente fondamentale

Lo iodio è un minerale traccia indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina). Questi ormoni regolano il metabolismo basale, la temperatura corporea, lo sviluppo neurologico e moltissime funzioni del nostro organismo. Senza iodio, la tiroide non può funzionare correttamente.

Una carenza ancora diffusa

La carenza di iodio è una delle più diffuse al mondo. Le aree più colpite sono quelle montane e lontane dal mare, dove il suolo è povero di iodio. L'Italia è ancora oggi considerata un'area a moderata carenza iodica nonostante le campagne di iodoprofilassi degli ultimi decenni.

I segnali di carenza

  • Gozzo: ingrossamento della tiroide visibile sul collo
  • Ipotiroidismo: stanchezza, freddolosità, aumento di peso, pelle secca, depressione
  • Capelli e unghie fragili
  • Difficoltà di concentrazione
  • Costipazione
  • Problemi di fertilità
  • Nei bambini: ritardo nello sviluppo cognitivo e fisico
  • In gravidanza: aumentato rischio di aborto e malformazioni

Il fabbisogno

Il fabbisogno giornaliero di iodio varia secondo età e condizione:

  • Adulti: 150 mcg/giorno
  • Gravidanza: 220 mcg/giorno
  • Allattamento: 290 mcg/giorno
  • Bambini: 90-120 mcg/giorno (variabile per età)

Le fonti alimentari

Le più ricche

  • Alghe marine: kombu, wakame, nori (contenuti molto variabili, attenzione all'eccesso)
  • Pesce di mare: merluzzo, tonno, sardine, salmone
  • Crostacei e molluschi: gamberi, vongole, ostriche
  • Sale iodato: la fonte più semplice e democratica
  • Uova: il tuorlo soprattutto
  • Latticini: latte e derivati (contenuto variabile)

Fonti deboli o assenti

Cereali, legumi, frutta e verdura contengono iodio in quantità molto variabili in base al suolo di coltivazione, generalmente scarse nei suoli italiani.

L'importanza del sale iodato

L'aggiunta sistematica di iodio al sale da cucina è una delle misure di sanità pubblica più efficaci. Sostituire il sale comune con sale iodato (anche solo a tavola) garantisce un apporto basale. Attenzione: il sale rosa dell'Himalaya e il sale marino integrale non sono iodati e non coprono il fabbisogno.

Le categorie più a rischio

  • Donne in gravidanza e allattamento
  • Bambini in età di sviluppo
  • Vegani che non consumano alghe regolarmente
  • Persone che usano sale non iodato
  • Chi vive in aree montane senza supplementazione
  • Chi segue diete povere di sale per ipertensione (a maggior ragione necessario sale iodato)

L'integrazione

L'integrazione con iodio in capsule è consigliata in gravidanza (200 mcg/giorno) e in caso di carenza accertata. Per i comuni adulti, la combinazione di sale iodato + consumo moderato di pesce di mare è generalmente sufficiente.

Attenzione all'eccesso

L'eccesso di iodio può paradossalmente causare problemi tiroidei: ipertiroidismo, tiroidite, peggioramento di patologie autoimmuni tiroidee. Le alghe in particolare possono contenere quantità altissime di iodio e vanno consumate con moderazione (non più di 1-2 volte a settimana, in piccole quantità). Mai integrare iodio in capsule senza prima aver dosato i livelli di TSH e gli anticorpi tiroidei.

In caso di patologie tiroidee

Chi soffre di tiroidite di Hashimoto, ipertiroidismo o noduli tiroidei deve gestire l'apporto di iodio con il proprio endocrinologo, perché può influenzare il decorso della patologia. In questi casi anche l'uso di sale iodato e alghe va valutato individualmente.

Nota informativa
I contenuti Medigreen hanno finalità informative, educative e di orientamento al benessere naturale. Non sostituiscono diagnosi, trattamenti o il rapporto con professionisti sanitari abilitati. In presenza di sintomi nuovi, persistenti, in peggioramento o preoccupanti, chiedi un parere professionale.
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