Alimentazione

Microbiota intestinale: la guida completa all'asse intestino-cervello

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Ingredienti freschi di stagione disposti su un tagliere di legno, luce naturale da finestra
Ingredienti freschi di stagione disposti su un tagliere di legno, luce naturale da finestra

Il microbiota intestinale pesa circa 2 kg e contiene più cellule batteriche di quante ne abbia il tuo corpo. Influenza l'umore, il sistema immunitario, il peso, il sonno e la salute mentale. Ecco cosa devi sapere.

In questo articolo

Il mondo invisibile dentro di noi

Il microbiota intestinale è l'insieme dei trilioni di microrganismi (batteri, virus, funghi, archaea) che vivono nel nostro intestino. Si stima che contenga oltre 1000 specie diverse di batteri e un peso totale di 1,5-2 kg. Per ogni cellula umana nel tuo corpo, c'è almeno un batterio nel tuo intestino.

Non sono ospiti indesiderati: sono partner evolutivi indispensabili per la nostra sopravvivenza.

Cosa fa il microbiota

Digestione e metabolismo

I batteri intestinali digeriscono le fibre che i nostri enzimi non riescono a processare, producendo acidi grassi a catena corta (SCFA) — soprattutto butirrato — che nutrono le cellule del colon e hanno effetti antinfiammatori sistemici.

Sistema immunitario

Circa il 70% del sistema immunitario risiede nell'intestino. Il microbiota educa e regola le cellule immunitarie: un microbioma equilibrato produce una risposta immune appropriata; una disbiosi (squilibrio) è correlata ad allergie, malattie autoimmuni e infiammazione cronica.

L'asse intestino-cervello

Questa è la scoperta che ha rivoluzionato la neuroscienza negli ultimi 10 anni. Il nervo vago, la più grande autostrada nervosa del corpo, collega bidirezionalmente intestino e cervello. Ma il traffico non è solo neurale:

  • Serotonina: il 90-95% della serotonina corporea è prodotta nell'intestino, non nel cervello
  • Dopamina: circa il 50% è prodotta nell'intestino
  • GABA: diversi batteri intestinali producono GABA, il neurotrasmettitore calmante

Questo spiega perché la salute intestinale influenza profondamente l'umore, l'ansia, la depressione e persino la cognizione.

Peso e metabolismo

Trapianti di microbiota da topi obesi a topi magri (germ-free) li rendono obesi, e viceversa — anche a parità di apporto calorico. Il microbiota influenza quante calorie estraggi dal cibo, come regoli l'appetito e come metabolizzi i grassi.

I nemici del microbiota

  • Antibiotici: distruggono sia i batteri patogeni che quelli benefici. Un ciclo di antibiotici può alterare il microbiota per mesi
  • Dieta ultra-processata: povera di fibre, ricca di additivi (emulsionanti, conservanti) che danneggiano la mucosa intestinale
  • Stress cronico: il cortisolo altera la permeabilità intestinale e la composizione del microbiota
  • Parto cesareo: il neonato non acquisisce il microbiota vaginale della madre
  • Mancanza di sonno: anche 2 notti di sonno ridotto alterano significativamente il microbioma

Come nutrire il tuo microbiota

La diversità è la chiave

La ricerca mostra che la diversità del microbioma è il miglior indicatore di salute intestinale. Mangiare 30 o più varietà diverse di piante a settimana è associato alla maggiore diversità microbica (studio American Gut Project).

Fibre prebiotiche

Nutrono i batteri buoni (i "prebiotici" del microbiota):

  • Inulina e FOS: cipolla, aglio, porro, cicoria, carciofi, topinambur
  • Amido resistente: banana acerba, riso raffreddato, patate cotte e raffreddate, legumi
  • Pectine: mela (soprattutto la buccia), agrumi, carote
  • Beta-glucani: avena e orzo

Alimenti fermentati (probiotici naturali)

  • Yogurt intero con fermenti vivi
  • Kefir (ricchissimo di ceppi diversi)
  • Crauti non pastorizzati e kimchi
  • Miso e tempeh
  • Kombucha non pastorizzata

Polifenoli

I polifenoli di tè verde, cacao, vino rosso, olio extravergine e bacche sono tra i "fertilizzanti" più potenti del microbioma.

Il test del microbioma: vale la pena?

I test commerciali del microbioma (analisi delle feci con sequenziamento) stanno diventando accessibili. Possono dare informazioni interessanti sulla diversità e sulla presenza di ceppi specifici. Ma la scienza è ancora in evoluzione: i range di "normalità" non sono ancora ben definiti. Considerali come uno strumento esplorativo, non diagnostico.

Nota informativa
I contenuti Medigreen hanno finalità informative, educative e di orientamento al benessere naturale. Non sostituiscono diagnosi, trattamenti o il rapporto con professionisti sanitari abilitati. In presenza di sintomi nuovi, persistenti, in peggioramento o preoccupanti, chiedi un parere professionale.
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