Un oligoelemento prezioso
Il selenio è un minerale traccia presente nel corpo in quantità minuscole (circa 15 mg in un adulto), ma con un ruolo fondamentale. Fa parte di oltre 25 selenoproteine, enzimi che svolgono funzioni essenziali per immunità, tiroide, fertilità e difese antiossidanti.
Le funzioni nel corpo
Antiossidante master
Il selenio è cofattore del glutatione perossidasi, uno degli enzimi antiossidanti più potenti del nostro organismo. Protegge le cellule dai radicali liberi prodotti dal metabolismo e dagli stress ambientali (inquinamento, raggi UV, fumo).
Funzione tiroidea
La tiroide è l'organo con la più alta concentrazione di selenio per grammo di tessuto. Il minerale è essenziale per:
- Sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4
- Conversione di T4 in T3 attivo
- Protezione della ghiandola dallo stress ossidativo
- Modulazione delle malattie autoimmuni tiroidee (tiroidite di Hashimoto)
Sistema immunitario
Migliora la risposta dei linfociti, aumenta l'attività delle cellule NK e riduce l'infiammazione cronica. Carenze di selenio sono associate a maggiore suscettibilità a infezioni virali.
Fertilità maschile e femminile
Componente strutturale degli spermatozoi (la loro coda è ricca di selenio). Importante anche per la fertilità femminile e per il corretto sviluppo placentare.
Prevenzione di alcune patologie
Studi associano adeguati livelli di selenio a riduzione del rischio di alcuni tumori, malattie cardiovascolari e declino cognitivo.
I segnali di carenza
La carenza marcata è rara nei paesi sviluppati ma carenze subcliniche sono frequenti, soprattutto in aree con suoli poveri di selenio (alcune zone d'Europa inclusa l'Italia). I sintomi possono includere:
- Affaticamento cronico
- Sistema immunitario debole con infezioni ricorrenti
- Disfunzioni tiroidee
- Caduta dei capelli
- Unghie fragili
- Problemi di fertilità
- Debolezza muscolare
Le fonti alimentari
Il contenuto di selenio negli alimenti dipende dal suolo dove sono cresciuti. Le fonti più ricche includono:
- Noci del Brasile: assolute campionesse, 1-2 noci coprono il fabbisogno quotidiano
- Pesce: tonno, sardine, salmone, gamberi
- Carne: manzo, pollo, tacchino, fegato
- Uova: soprattutto il tuorlo
- Cereali integrali: avena, riso integrale, grano
- Funghi: champignon, shiitake
Quando integrare
L'integrazione è consigliabile in:
- Tiroidite di Hashimoto (riduce gli anticorpi anti-TPO)
- Ipotiroidismo subclinico
- Infertilità maschile
- Sportivi intensi
- Persone con stress ossidativo elevato (fumatori, esposizione a inquinamento)
- Soggetti con basso assorbimento intestinale
Dosaggi e forme
Il fabbisogno è di circa 55-70 microgrammi al giorno. Per integrazione, le dosi terapeutiche variano da 100 a 200 mcg al giorno. La forma più biodisponibile è la selenometionina, seguita dal selenio lievito.
Attenzione al dosaggio
Il selenio ha una finestra terapeutica ristretta: è essenziale ma diventa tossico oltre i 400 mcg al giorno. La sindrome da intossicazione (selenosi) si manifesta con perdita di capelli, fragilità ungueale, alito aglioso, nausea e neuropatia. Non superare mai i 200 mcg/die senza supervisione medica.