Il burro di karité si ottiene dai semi del karitè (Vitellaria paradoxa), un albero che cresce nella savana africana e può vivere fino a 300 anni. Le donne africane lo estraggono e lo usano da millenni per proteggere la pelle dal sole e dalla secchezza. Oggi è uno degli ingredienti più ricercati nella cosmesi naturale.
Composizione che fa la differenza
Il burro di karité è ricco di trigliceridi con una composizione in acidi grassi molto favorevole:
- Acido stearico (35-45%): nutre in profondità e si converte in oleico sulla pelle
- Acido oleico (40-55%): penetra negli strati cutanei, idrata e mantiene la barriera lipidica
- Acido linoleico: riparatore, utile in caso di pelle secca e infiammata
- Vitamina E (tocoferoli): antiossidante, protegge le cellule dall'invecchiamento precoce
- Vitamina A (come precursore): supporta il rinnovamento cellulare
- Frazione insaponificabile (4-11%): contenuto molto alto rispetto ad altri burri — contiene lupeolo, butirospermolo e steroli vegetali con azione antinfiammatoria
Cosa si scioglie tra le dita
Il burro di karité ha un punto di fusione vicino alla temperatura corporea: si scioglie semplicemente strofinandolo tra le dita. Questa caratteristica lo rende facile da applicare e garantisce un assorbimento veloce senza lasciare residui eccessivamente grassi.
Usi pratici
Idratante corpo: applicalo sulla pelle umida subito dopo la doccia per massimizzare l'idratazione. Usa una quantità piccola (la grandezza di un pisello per ogni zona) — scalda tra le palme e distribuisci con movimenti circolari.
Smagliature: massaggi quotidiani sul ventre, fianchi e seno durante e dopo la gravidanza prevengono e attenuano le smagliature. La combinazione di acidi grassi e vitamina E migliora l'elasticità cutanea.
Balsamo labbra: applicato la sera, ripara le labbra screpolate in modo naturale e senza ingredienti artificiosi.
Capelli: una punta di burro di karité sulle punte delle lunghezze disciplina il crespo e nutre le punte danneggiate. Non applicare sulle radici se hai capelli fini.
Cicatrici e piccole irritazioni: il lupeolo e gli steroli vegetali riducono l'infiammazione e supportano la rigenerazione cutanea.
Raw vs raffinato: quale scegliere
Il burro raw (grezzo) mantiene la frazione insaponificabile intatta, il colore avorio e un lieve odore di nocciola. Ha più principi attivi. Il burfinato raffinato è bianco, inodore e ha una texture più soffice ma meno composti attivi. Per uso cosmetico terapeutico, scegli sempre il raw non deodorato.