Fitoterapia

Ginkgo biloba: l'albero millenario che protegge cervello e circolazione

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Natura morta luminosa di oggetti del benessere quotidiano, luce naturale
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Il ginkgo biloba è uno degli alberi più antichi del pianeta e uno dei fitoterapici più studiati. Memoria, microcircolazione, vista: scopri i suoi benefici.

In questo articolo

L'albero che ha sopravvissuto a tutto

Il ginkgo biloba è uno degli alberi più antichi del pianeta: esemplari fossili risalgono a 270 milioni di anni fa. Sopravvisse persino al bombardamento di Hiroshima: alcuni ginkgo a poche centinaia di metri dall'epicentro rifiorirono l'anno successivo. Questa straordinaria capacità di resistenza si traduce in proprietà terapeutiche uniche, particolarmente per il cervello e la microcircolazione.

I principi attivi

L'estratto standardizzato (Egb 761) contiene due classi di composti principali:

  • Flavonoidi del ginkgo: antiossidanti potenti
  • Terpenoidi unici: ginkgolidi (A, B, C, J) e bilobalide, presenti solo in questa pianta

I terpenoidi del ginkgo hanno azioni farmacologiche specifiche: i ginkgolidi inibiscono il PAF (Platelet Activating Factor), il bilobalide protegge i neuroni e modula i neurotrasmettitori.

I benefici per il cervello

Memoria e funzioni cognitive

Il ginkgo è uno dei pochi fitoterapici con efficacia documentata su memoria e funzioni esecutive nell'anziano. Studi clinici mostrano miglioramenti in:

  • Memoria a breve termine
  • Velocità di elaborazione
  • Concentrazione
  • Capacità di multitasking
  • Riduzione della stanchezza mentale

Demenza vascolare e Alzheimer lieve

L'estratto Egb 761 ha mostrato efficacia paragonabile ad alcuni farmaci anti-demenza nelle forme lievi-moderate, particolarmente in quelle a base vascolare.

Vertigini e tinnito

Migliora vertigini di origine vascolare e tinnito (ronzio nelle orecchie), specie se legati a microcircolo deficitario.

Tono dell'umore

Lievi effetti antidepressivi documentati, particolarmente in depressioni dell'anziano.

I benefici per la circolazione

Microcircolazione

Il ginkgo è particolarmente noto per migliorare il microcircolo (capillari), aumentando l'ossigenazione dei tessuti periferici. Utile in:

  • Mani e piedi freddi
  • Sindrome di Raynaud
  • Claudicatio intermittens (dolore al cammino)
  • Vasculopatie periferiche

Salute oculare

Migliora il microcircolo retinico. Studi suggeriscono benefici in glaucoma, degenerazione maculare iniziale e retinopatia diabetica.

Funzione sessuale

Migliora la circolazione genitale e può supportare disfunzione erettile lieve, specie quella indotta da antidepressivi SSRI.

Effetti antiossidanti e neuroprotettivi

Il ginkgo protegge i neuroni dallo stress ossidativo, riduce l'apoptosi neuronale, supporta la plasticità sinaptica. Per questo è considerato un nootropico naturale (sostanza che potenzia le funzioni cognitive).

Come usarlo

Estratto secco standardizzato

La forma più studiata e efficace è l'estratto Egb 761 standardizzato al 24% di ginkgo-flavonglicosidi e 6% di terpene lattoni. Le dosi tipiche sono:

  • Mantenimento: 120-160 mg al giorno
  • Demenza, vasculopatie: 240 mg al giorno

Da assumere in 2-3 dosi durante i pasti. Gli effetti si manifestano dopo 4-8 settimane di assunzione regolare.

Tintura madre

30-50 gocce due volte al giorno, anche se l'estratto secco è generalmente più efficace.

Tisana

Le foglie in infuso hanno effetti modesti per le basse concentrazioni di principi attivi. Non è la forma più indicata per uso terapeutico.

Combinazioni sinergiche

  • Bacopa monnieri: per memoria e cognizione
  • Rhodiola: per resistenza mentale e stress
  • Vinpocetina: per microcircolazione cerebrale
  • Mirtillo nero: per microcircolo e vista
  • Vitamine del gruppo B: per sistema nervoso
  • Omega 3: per salute cerebrale globale

Per chi è indicato

  • Anziani con declino cognitivo lieve
  • Studenti e professionisti in periodi di carico mentale intenso
  • Persone con problemi di microcircolazione
  • Chi soffre di vertigini o tinnito
  • Persone in trattamento con SSRI con effetti sulla libido
  • Chi vuole prevenire il declino cerebrale legato all'invecchiamento

Precauzioni importanti

Il ginkgo ha un'azione antiaggregante piastrinica e quindi:

  • Aumenta il rischio emorragico in chi assume anticoagulanti (warfarin, eparina), antiaggreganti (aspirina) o FANS
  • Sospendere almeno 2 settimane prima di interventi chirurgici
  • Sconsigliato in chi soffre di diatesi emorragica
  • Cautela in epilessia (dosi elevate possono ridurre la soglia convulsiva)
  • Non assumere in gravidanza e allattamento
  • Possibili interazioni con antidepressivi SSRI e MAO-inibitori
  • Effetti collaterali rari: lievi mal di testa, disturbi gastrointestinali
Nota informativa
I contenuti Medigreen hanno finalità informative, educative e di orientamento al benessere naturale. Non sostituiscono diagnosi, trattamenti o il rapporto con professionisti sanitari abilitati. In presenza di sintomi nuovi, persistenti, in peggioramento o preoccupanti, chiedi un parere professionale.
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