Il ginkgo biloba (Ginkgo biloba) è il fossile vivente per eccellenza: un albero rimasto praticamente invariato da 270 milioni di anni, unico sopravvissuto del suo ordine. In medicina tradizionale cinese le sue foglie vengono usate da oltre 2.000 anni. Oggi è tra i prodotti fitoterapici più venduti al mondo, con un mercato globale di miliardi di euro.
Principi attivi: flavonoidi e terpenoidi
I componenti più importanti delle foglie di ginkgo sono:
- Flavonoglicosidi (24-27%): quercetina, kaempferolo e isorhamnetina — antiossidanti che proteggono i vasi sanguigni dall'ossidazione
- Terpenoidi (6%): ginkgolidi e bilobalide. I ginkgolidi inibiscono il Platelet-Activating Factor (PAF), riducendo l'aggregazione piastrinica e migliorando il flusso sanguigno. Il bilobalide ha azione neuroprotettiva
Cosa dice la ricerca: benefici documentati
Microcircolazione: il ginkgo dilata i vasi sanguigni periferici e cerebrali e riduce la viscosità del sangue. Questo migliora la perfusione cerebrale — la quantità di ossigeno e glucosio che arriva alle cellule nervose. Benefici documentati in caso di insufficienza cerebrovascolare, claudicatio intermittens (dolore alle gambe da circolazione insufficiente) e acufeni da causa vascolare.
Funzione cognitiva negli anziani: una meta-analisi di 21 studi su oltre 2.600 pazienti con demenza lieve-moderata mostra miglioramenti significativi di memoria, attenzione e funzionamento quotidiano con 240 mg/die di EGb 761 (il nome dell'estratto standardizzato più studiato).
Adulti sani: i risultati sono meno univoci. Alcuni studi mostrano miglioramenti nella velocità di elaborazione e nella memoria di lavoro in giovani adulti; altri non trovano effetti significativi. Il ginkgo non è un "booster cognitivo" potente per chi ha già una funzione cognitiva normale — è più utile come supporto alla circolazione cerebrale in soggetti con deficit iniziali.
Depressione e ansia: il ginkgo può supportare la risposta alla terapia antidepressiva, specialmente nelle disfunzioni sessuali indotte dai farmaci.
Come scegliere e dosare
Estratto vs. polvere: usa sempre estratto secco standardizzato (EGb 761 o equivalente) — titolato al 24% flavonoglicosidi e 6% terpenoidi. La polvere di foglie non ha una composizione standardizzata e contiene ginkgolacidi (tossici) che l'estratto rimuove nel processo di lavorazione.
Dosaggio: 120-240 mg/die di EGb 761, divisi in 2-3 dosi. Inizia con 120 mg e aumenta dopo 4 settimane se necessario. I risultati richiedono 4-12 settimane di uso continuato.
Controindicazioni e interazioni
Il ginkgo inibisce il PAF e ha azione anticoagulante: non usarlo in associazione ad aspirina, warfarin, eparina o altri anticoagulanti senza supervisione medica. Sospendere 2 settimane prima di interventi chirurgici. Raro ma documentato: può abbassare la soglia convulsiva in soggetti predisposti. Evitare in gravidanza.